_Il dolore era il mondo.
La mente non riusciva a trovare un posto al di fuori di esso.
Sentiva il dolore, sordo ed incessante, nella mano e nel polso.
Chiuse gli occhi di nuovo, brevemente.
Si sentiva immerso nell'oscurità ma anche appena al di là di essa, sulla luminosa superficie esterna, dall'altra parte, e apparteneva ad entrambe le superfici, le sentiva entrambe, era se stesso e vedeva se stesso._
De Lillo / Cosmopolis
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